Corte dei Conti: I rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari – RELAZIONE ANNUALE 2017

“Per l’attuazione delle Politiche di sviluppo e coesione, l’Unione europea ha assegnato all’Italia, per il settennio 2014-2020, oltre 44 miliardi (comprensivi del fondo FEASR), cifra che ne fa il secondo Stato membro dell’UE per dotazione di bilancio, dopo la Polonia.”

“Al 30 giugno 2017 il livello di attuazione ha raggiunto il 10,19%, per gli impegni, e il 3,16%, per i pagamenti. Valori piuttosto bassi, considerando che si è giunti a metà del ciclo di Programmazione, che rischiano di compromettere seriamente gli intenti di miglioramento della tempistica di attuazione e della performance rispetto al ciclo precedente, nonostante le misure poste in essere con l’Accordo di Partenariato.”

“…con riguardo ai dati di attuazione finanziaria del ciclo di Programmazione 2014-2020, che ha ricevuto una dotazione complessiva di 2,8 miliardi: alla data del 30 giugno 2017 gli impegni ammontano a circa 900 milioni (32% sul programmato), mentre i pagamenti assommano a soli 15,5 milioni, pari allo 0,55% del programmato. Tale dato, peraltro, è dovuto in massima parte a due Programmi (Alpine Space e Interreg Europe), che da soli totalizzano oltre 14 milioni di pagamenti; la maggior parte degli altri Programmi non ha ancora registrato pagamenti, a parte qualche esigua somma relativa, per lo più, all’assistenza tecnica.”

“Nel 2017 gli importi irregolari da recuperare sono risultati elevati, con le somme più rilevanti ancora attribuibili al FESR. Le irregolarità in materia agricola si presentano, invece, in diminuzione rispetto al 2016, ma trattandosi di una cadenza temporale non completa è solo alla fine dell’anno che può essere valutato l’effettivo trend.
I Programmi maggiormente interessati da irregolarità sono quelli nazionali, i cui importi di spesa irregolare da recuperare incidono, nell’annualità 2016, per il 65,6% sull’importo complessivo (di particolare rilievo appaiono le irregolarità riscontrate nel PON Ricerca ed Innovazione). La spesa regionale irregolare da recuperare incide per il restante 34,4%: di essa il 69,9% del totale è relativo a fenomeni riscontrabili nelle Regioni meridionali.”

Tratto da:

Corte dei Conti – Sezione di controllo per gli Affari comunitari ed internazionali – Deliberazione n. 19/2017 (PDF,7.29MB) 21 dicembre 2017 –